La scomparsa di Evaristo Beccalossi ha lasciato tutti sgomenti. L’ex calciatore è stato un grande del pallone e non solo. Ecco come è morto.
La morte di Evaristo Beccalossi ha scosso tutto il mondo del calcio e in generale l’ambiente sportivo. Un vero e proprio dramma per il settore, soprattutto quello legato al popolo dell’Inter. L’ex giocatore se ne è andato a soli 69 anni, pochi giorni prima di poter festeggiare i 70. Ma come è morto l’ex calciatore e anche opinionista tv? Ecco cosa è emerso.

Evaristo Beccalossi: la morte a 69 anni
La morte di Evaristo Beccalossi è avvenuta nella notte tra martedì 5 maggio e mercoledì 6 maggio 2026. Lo storico numero 10 dell’Inter è scomparso a Brescia, nella clinica Poliambulanza dove era ricoverato. Il genio ex nerazzurro aveva 69 anni e solamente tra pochi giorni avrebbe avuto modo di festeggiare l’arrivo dei 70.
La dipartita dell’uomo è stata accolta con sgomento da tutto il mondo sportivo con particolare riferimento al settore del calcio anche perché, da quello che si sapeva, Beccalossi stava cercando di riprendersi dai problemi di salute avuti ormai un anno fa. “Voleva tornare a lavorare”, aveva fatto sapere la moglie.
Dall’emorragia al coma fino al decesso
Ma allore come è morto davvero Beccalossi? Difficile dirlo ma sicuramente il decesso dell’ex giocatore anche dell’Inter è venuto a seguito di alcuni seri problemi di salute che lo hanno condizionato nell’ultimo anno. Il Becca era stato trovato in stato confusionale nel gennaio 2025 quando aveva appuntamento con un amico per andare a Pavia.
La figlia Nagaja, a quel punto, si era precipitata da lui e lo aveva trovato cosciente e in grado di parlare ma qualcosa non sembrava andare nel verso giusto. Così, una volta portato d’urgenza alla Poliambulanza di Brescia, ecco la TAC che aveva rivelato un’emorragia cerebrale. Sebbene all’inizio Beccalossi sembrava non avere grosse problematiche, nel giro di poche ore la situazione era precipitata portandolo persino al coma e all’intubazione.
Beccalossi è rimasto in coma per 47 giorni e dopo essersi svegliato ha iniziato la riabilitazione. Un duro lavoro, fatto di palestra, non solo per i muscoli, ma sempre con il desiderio di rimettersi al più presto. Dalle ultime parole della moglie, la voglia era quella di rimettersi a lavoro e soprattutto di continuare a guardare le partite dell’Inter. Una situazione che, da quanto si apprende, è durata fino ad ora quando proprio nella clinica Poliambulanza di Brescia, il Becca ha detto addio a tutti.